Sappiamo dal sito Fiab che fra le celebrazioni per il 150° dell'Italia unita, programmate per 8 mesi a partire dalla festa del 17 marzo, ci saranno due iniziative, indipendenti fra loro ma complementari, in cui la bici la farà da protagonista.
L'iniziativa di partenza è nata in un paese di 15.000 abitanti alle porte di Ancona, Chiaravalle, dall'associazione locale BiciPiù-Fiab insieme al comune. Si chiama La strada giusta - in Bici da Marsala a Torino per i 150 anni d'Italia.

 

Lo scopo, come spiega il suo manifesto, è di «sensibilizzare i cittadini sull'importanza che l'Unità d'Italia ha avuto nella nostra storia» e «rappresenta la voglia di una strada da fare insieme, con condivisione e consapevolezza attraverso una maggiore conoscenza della nostra storia. Una strada da percorrere con gli strumenti della cultura (incontri, mostre, dibattiti) per consolidare e rinnovare le ragioni del nostro stare insieme e con uno strumento dello sport/tempo libero (la bicicletta) che consente la conoscenza delle persone e dei luoghi».

In pratica si tratterà di una BiciStaffetta (lenta e aperta a chiunque voglia partecipare anche a brevi tratti) su 5 percorsi che partiranno, in date cadenzate tra il 26 aprile e il 15 giugno, da Marsala Cagliari Bari Trieste Aosta per confluire tutti su quella che fu la prima capitale dell'Italia unita: il programma dice che «tutti i gruppi si ritroveranno alle porte di Torino per entrare insieme nella città e partecipare ad una manifestazione pubblica conclusiva alla presenza delle autorità.»
Il giorno dopo la conclusione della Strada giusta,come un passaggio di testimone, partirà l'annuale Cicloraduno nazionale Fiab sotto il titolo «Bici 150. La bicicletta unisce l'Italia» Quattro giorni di visite e incontri a Torino e dintorni «con l'intento come dice il comunicato che da questa città, meta delle migliaia di emigranti che l'hanno resa popolosa, parta il messaggio che metta al centro dell'attenzione la bicicletta quale mezzo virtuoso oggi e popolare ai tempi dell'Unità, in una sorta di grande abbraccio tra gli italiani di tutte le Regioni»

È evidente fin d'ora che le due cose formeranno un bellissimo tributo al fatto unitario mentre «il grande abbraccio» sarà in effetti la Staffetta della Strada giusta a realizzarlo.
Percorrere le strade d'Italia in bici, in più gruppi, a una velocità compatibile coi meno dotati, con un messaggio sano e positivo, verso una meta fortemente simbolica e prima della meta raggrupparsi tutti per dare più visibilità al messaggio portato...noi paciclici sentiamo l'eco di modalità e sensibilità che ci sono familiari. Forse non è un caso che proprio Bici Più di Chiaravalle sia stata nel gennaio 2010 la prima associazione Fiab ad aderire a Paciclica delle 12 che la fecero.
Facile che il 25 settembre la strada giusta passi anche per Perugia.

Gino Ferri, redazione di paciclica.it





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