una nuova bellissima esperienza

arenadipace webEra la prima volta quindi non potevamo saperlo, ma ora che l’abbiamo fatta possiamo dirlo: Paciclica in versione “Arena di Pace e Disarmo” a Verona è stata una bellissima novità, molto diversa ma altrettanto intensa, come esperienza, di quella per la Marcia della Pace Perugia-Assisi, l’evento per cui Paciclica è

nata e che di nuovo ci attende ad ottobre.
Diversa (almeno per noi di Brescia) come impegno fisico richiesto, essendo diversa la distanza (75 km contro 500) e quindi la durata (un giorno invece di quattro). E diversa anche, come svolgimento, la manifestazione alla quale si andava a partecipare.
La Marcia è camminare o meglio nuotare dentro un fiume di suoni, voci, striscioni. L’Arena è assistere a uno spettacolo fatto di musiche, canti, discorsi dal palco. Per il resto, lo stesso popolo pacifista costituito da decine di sigle, associazioni movimenti, persone, che chiede soprattutto pace giustizia e fratellanza e nel quale è sempre un arricchimento mescolarsi.
Identica ovviamente la motivazione sottintesa di Paciclica 1 e 2: andare a una manifestazione per la pace usando un mezzo di trasporto effettivamente pacifico, perché tale anche verso l’ambiente: vale a dire senza emissioni inquinanti, tantomeno “climalteranti”, termine che oggi  (vale sempre ricordarlo) è sinonimo di "contributo a future calamità”.
Eravamo una ventina alla partenza da Brescia, molti “paciclici” veterani e compagnia come sempre eterogenea per età e prestanza fisica.  A 10 km da Verona era fissato l’appuntamento con gli AdB di Modena (una ventina anch'essi) unica Fiab ad aver partecipato con noi alla manifestazione dell’Arena.Anzi,la loro partecipazione è stata molto più  impegnativa e “impegnata” : hanno fatto il percorso in tre giorni passando  facendo tappa nei paesi del terremoto. Grazie a loro Paciclica ha mantenuto anche in questa versione fuori ordinanza la sua dimensione aperta di iniziativa corale.
Al nostro incontro con i modenesi è venuto anche un drappello della Fiab locale per guidarci tutti dentro la città. L’ arrivo è, come preventivato, a mezzogiorno davanti all’Arena. È l’ora in cui si stanno aprendo gli ingressi, dai pullman è già sbarcato un esercito misto di giovani anziani. Nella piazza piena, ci facciamo largo con le nostra cinquantina di bici per parcheggiarle nelle vicinanze e al sicuro (grazie agli amici di Verona).
Non sono le sole: ce n’è già una selva sparse ovunque, legate a qualsiasi appiglio da chi evidentemente è venuto allo stesso evento. Non siamo i soli, quindi, neppure noi come pacifisti-in-bicicletta!
Noi prendiamo solo un po’ di visibilità per il fatto di essere in gruppo, con qualche richiamo scritto su maglie e bandiere. Forse chi ci vede può anche cogliere facile il nostro messaggio "pace e bici", ma il mezzo comunque, almeno fra chi respira gli ideali di Pace e Disarmo sembra già godere una buona familiarità.
Quando entriamo dentro l’Arena, sull’immenso palco campeggia la scritta
NO F-35 e a qualcuno di noi viene spontaneo immaginare la stessa scena popolata per un minuto da un bel gruppo di giovani in bici e una scritta aggiuntiva: MEGLIO LE BICI !
Forse il Movimento non violento, organizzatore di questa grande giornata, potrebbe anche approvare.
Adesso per noi l’appuntamento è a ottobre a Perugia. Dove alla Marcia  2011 le nostre bici ebbero proprio l’onore del palco della Tavola della pace.

Gino Ferri





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