pordenoneLa Fiab di Pordenone non aveva certo bisogno del nostro Progetto-Vajont50 per ricordarsi del luogo e della data: Erto si trova nella loro provincia e le visite in bici al Vajont le fanno da anni.
Domenica ci siamo incontrati proprio durante il giro intorno alla frana mentre si facevano una foto extra-large sullo sfondo di Erto. Ecco la loro

lettera scritta in terza persona per noi.
«Domenica 6 ottobre l’associazione FIAB Aruotalibera, con il patrocinio della Provincia di Pordenone ha organizzato un ciclo-viaggio sui luoghi della tragedia del Vajont per commemorarne il 50° anniversario. Oltre ad una nutrita schiera (45) di ciclisti pordenonesi, vi è stata la partecipazione di rappresentanti di altre associazioni del Friuli, del vicino Veneto, dell’Emilia e della Lombardia. Ha accompagnato i partecipanti in un viaggio della memoria, una guida d’eccezione, Italo Filippin, al tempo, giovane testimone della tragedia e poi, protagonista della dura lotta dei superstiti per la ricostruzione dei paesi distrutti.
Il gruppo dei ciclisti ha raggiunto, con il pullman e carrello portabici l’area della diga, da dove è iniziata la visita guidata che ha percorso il coronamento della diga stessa, da cui si è potuto percepire pienamente l’enormità di una catastrofe che a 50 anni di distanza, non ha avuto ancora piena giustizia.
Dalla diga, in bicicletta, si è risalita la strada della frana aggirando quello che resta del lago del Vajont e raggiungendo Cimolais per una sosta spuntino. L’escursione, di una cinquantina di chilometri, è terminata in riva al suggestivo lago di Barcis, da dove il pullman ha raccolto i ciclisti per il ritorno a Pordenone.»



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