La vorticosa macchina da PIL a doppia cifra del Dragone aumenta a doppia cifra anche la spesa militare, portandola a 65,7 miliardi di euro.
Per quanto il Celeste Impero giustifichi tale aumento a soli scopi di difesa nazionale (come se le armi avessero un'anima capace di discriminare tra difesa e offesa), non sfugge a nessuno quanto la crescita economica si accompagni a quella militare, quasi che l'una sia intimamente in simbiosi con l'altra. Ciò spaventa, e non solo per l'evidente inconsistenza della vulgata «armi solo per difesa», quanto per i venti giovanili che stanno scompaginando il mondo arrivando a soffiare anche in terra cinese: Piazza Tien An Men non l'abbiamo dimenticata.
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dalla redazione di paciclica.it



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