lotti 21maggio2016 webSabato 21 maggio una delegazione di Paciclica ha incontrato nel suo ufficio il coordinatore nazionale della Tavola della Pace Flavio Lotti. Un incontro auspicato da anni per

 

stabilire finalmente la giusta collocazione di Paciclica nell'evento Marcia. Dopo tredici anni – tanti ne son passati da quando nel 2003 qualcuno fece la prima solitaria Paciclica (e sette da quando Paciclica è manifestazione nazionale Fiab) - il valore e il patrimonio accumulati da quest'iniziativa possono dirsi integralmente recepiti dagli organizzatori della Perugia-Assisi.

Le centinaia di ciclisti (provenienti dal Nord e dal Sud d'Italia) che hanno pedalato da casa fino ad Assisi nelle varie edizioni della Marcia, hanno evidenziato quanto possano essere strettamente connessi i movimenti per la pace e per i diritti civili alle tematiche ambientali. Paciclica è nata e si è sviluppata muovendo esattamente da qui, per promuovere attraverso l'uso della bici, mezzo non-violento e sostenibile per definizione, un agire concreto nelle proprie pratiche quotidiane, nel proprio vivere, capace di farsi carico del mondo in cui viviamo. Cambiamenti climatici e conflitti, carestie e esodi in massa. Siamo di fronte a trasformazioni ingovernabili proprio per la loro natura globale e le risposte, sappiamo, sono sempre più di chiusura, di innalzamento di muri. Anche se alle porte del «nostro» mondo bussano milioni di individui come noi, che solo la casualità ha voluto nascessero «di là».

Nella sua lettura di questi scenari la Tavola della Pace propone una linea di resistenza, mette in campo parole d'ordine, suggerisce pratiche attive e in questo senso è arrivata a comprendere la pertinenza del messaggio che portiamo alla Marcia con la bici, e finalmente l'utilità di dargli spazio e visibilità nella Marcia stessa. Una bella soddisfazione per Paciclica, che negli anni ha non solo pedalato sulla bicicletta. Ha pedalato con la bici in molte direzioni, anche a scuola, dove per esempio (e ci sembra il caso di ricordarlo visto che la Tavola della Pace, per diffondere pratiche di pace, sappiamo che punta moltissimo sulle scuole) ha fatto un lavoro molto bello a Borgosatollo-hinterland di Brescia. Qui presso le scuole primarie don Milani è stato avviato e sviluppato un vasto esercizio di educazione su centinaia di ragazzini: con l'assistenza di volontari di Paciclica, si è fatto in modo che l'uso quotidiano della bicicletta servisse ad arricchire l'esperienza ambientale insieme alla riflessione su solidarietà e non-violenza. Una esperienza significativa per Paciclica, in linea con la parola d'ordine «Ora tocca a te!» della prossima Marcia, che chiama tutti a farla, la Pace, nella pratica quotidiana. (In questo senso è stato un vero piacere veder campeggiare nello studio di Lotti lo stemma di Borgosatollo che portammo con Paciclica nel 2010 assieme agli elaborati dei ragazzini della don Milani).

 

Sabato 8 e domenica 9 ottobre 2016

Il pomeriggio del sabato arriveremo tutti in bici a Perugia per poi essere accolti - presumibilmente - a Santa Maria degli Angeli all'interno del meeting della Tavola della Pace. Domenica saremo presenti, sempre a Santa Maria degli Angeli, con un nostro gazebo organizzato dalla neonata Fiab di Perugia (cui va il mio incondizionato Grazie). La grande novità è che saremo noi, con le nostre biciclette, ad aprire ufficialmente già dall'avvio ai giardini del Frontone la Marcia della Pace 2016 (chi se la sentirà, forse non tutti, perché dovremo essere lì per le 7:00 di mattina).

 
Massimo Braghini
per la redazione di paciclica.it

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in foto: sopra nello studio di Lotti; sotto il manifesto della Marcia 2016

 

 

 

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