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Quest'anno, l'avventura è stata colma di momenti semplicemente fantastici, il meteo ha fatto la sua parte regalandoci giornate bellissime e il gruppo ha mostrato tutta la sua forza e compattezza, 50 straordinari ciclisti! Sono 50 infatti i veri protagonisti. Molti sono semplici pedalatori di città ma questo impegno non l'hanno certo preso sottogamba. Si sono preparati bene, alcuni di loro 6 mesi fa non erano neanche dei ciclisti e invece in questo fine settimana hanno chiuso tre tappe in tre giorni di 200, 160 e 150 km con alcune bici che possiamo sicuramente definire «improbabili» specialmente per chi naviga tra le Gran Fondo e le Randonnee.
A Brescia il ritrovo alla mattina del 22 settembre, davanti al monumento del caduti di Piazza Loggia, un eccidio che ancora oggi pone la sua oscura ombra sulla città. Un momento di raccoglimento e via verso la Scuola Elementare Don Milani di Borgosatollo. Ci aspettano i bambini in bicicletta per fare alcuni km con noi: è così bello vedere il loro entusiasmo e la loro passione, gli urli, i campanelli, i loro disegni, i loro pensieri sulla pace, l'aria pulita e un mondo sostenibile. Come non dargli ragione? Che mondo stiamo consegnando loro? Ripartiamo verso Ferrara, faremo solo due pause, una a Mantova davanti a palazzo Te e una a Sermide, proprio sul Po. Il gruppo si è snodato sulla ciclabile del grande fiume ed è stato così bello poter fare così tanta strada senza le auto intorno! Passata la notte nella città estense, ripartiamo verso Bagno di Romagna, arriviamo a Santa Sofia per un piccolo ristoro e si scala il Passo Carnaio. Dal ristoro adottiamo una sorta di «partenza alla francese» con appuntamento in vetta. Chi si sentiva pronto partiva senza aspettare gli altri. Era giusto che ognuno scalasse il colle con il suo passo. A Bagno di Romagna, dopo la cena, un passeggiata in centro con una gentile degustazione di cioccolata offerta dal comune e una visita al pub, una birretta ci stava proprio bene! Ultimo giorno, si sale immediatamente verso il Verghereto, Montecoronaro e la meravigliosa strada chiusa verso Sansepolcro. Che meraviglia di panorami e di profumi senza l'ombra di un'auto. Arrivati a Città di Castello, il mio amico Andrea, MTBiker locale, ci intercetta per portarci in un barettino per il pranzo, ci scappa la solita birretta e si parte per l'ammassamento a Perugia Ponte san Giovanni con i partecipanti a Paciclica 2011 delle altre città: Roma, Modena, Verona, Ancona... in 150 o 200, ho perso il conto, siamo andati a Bastia Umbra per invadere il Meeting della Pace. Siamo anche saliti sul palco con una ovazione da stadio. Veramente emozionante! Molti dei partecipanti al meeting non avevano la più pallida idea che fosse possibile fare 510 km in 3gg con delle normali biciclette con le borse. Questa ciclo spedizione, questa invenzione di Massimo Braghini, Paciclica, sta lentamente ma inesorabilmente cambiando il modo di vedere di tante persone scettiche sulle possibilità della bicicletta, nel trasporto individuale oltre che nello sport, nelle piccole o lunghe distanze. Diminuire le richieste di petrolio, oltre che fare bene subito alle nostre tasche, fa bene anche a tante altre cose, specialmente a quelle che per varie ragioni, ci rimarranno ignote. Alla fine, un modo diverso di pedalare e di intendere il viaggio, possono portare alla luce quei piccoli germogli di cambiamento rispetto alla totale immobilità delle cose e se tutto questo non potrà «cambiare il mondo», potrà sicuramente cambiare in noi il modo di vedere le cose e come esercitare il nostro pensiero per evolvere il nostro straordinario pianeta.
dal forum Le comari della MdD di Alessandro Schiavi, che immensamente ringraziamo
 
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