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in foto con l'assessore di San Gimignano (Siena)

Tanto per cominciare non piove!
Armando all'ostello di Lucca ci prepara un'abbondante colazione. Carichiamo tutto sulle biciclette e cominciamo a pedalare verso Altopascio ma immediatamente mi accorgo d'avere un problema al fondoschiena: molto serio! Visto che siamo in vicinanza dell'ospedale saluto Piermario ed Osvaldo e, scortato da Franco, punto, senza sedermi sul sellino, verso il pronto soccorso. Improvvisamente senza neanche varcare il cancello dell'ospedale tutto si sistema.
Rincuorato inseguo gli altri e ci ricongiungiamo ad Altopascio e da qui via per i su e giù della strada per San Miniato. Ci fermiamo per un boccone e ripartiamo alla volta di San Gimignano. Purtroppo il problema mi si ripresenta e senza perdere tempo risaluto i miei compagni che ripartono carico la Bici sulla macchina e via. A San Gimignano ci incontra l'Assessore Porcari che è un fautore del rilancio della via Francigena e ci regala la guida che, con altri sei comuni limitrofi, ha preparato descrivendo accuratamente gli antichi percorsi che sono stati rilevati sistemati e marcati. Con il patrocinio del consiglio d'Europa questo tratto di via è stato bloccato: ovvero hanno posto dei limiti di circa duecento metri da ambo i lati su cui non si potrà mai edificare.
Dopo 4 chilometri in località Pedrafitta incontriamo il sindaco di Monteriggioni Bruno Valenti con due suoi amici in mountain bike. Ci sono venuti incontro per accompagnarci seguendo il vero tracciato descritto dalla guida ricevuta. Se l'assessore di San Gimignano è un fautore, il sindaco di Minteriggioni si può ben definire l'anima del progetto. Il giro che propongono di compiere è piuttosto impegnativo e sconnesso per cui Piermario ed Osvaldo lasciano i bagagli in auto e partono; Franco ed io partiamo per Abbadia Isola, lì incontriamo gli amici di Emergency, della via Francigena, ed un esponente della Fiab di Siena. I ciclisti arrivano verso le 18 un poco provati da questi 20 km che devono essere sommati agli 80 già fatti... Stanchi ma contenti ci raccontano di un percorso bellissimo tra vecchie pievi, fonti medievali e paesaggi incantevoli.
Ci ristoriamo con il rinfresco preparato nel complesso che il comune sta restaurando per farne un centro convegni, un centro d'accoglienza per pellegrini ed un museo della via Francigena.
Quando inizia la parte ufficiale gli amici della via Francigena portano il loro saluto e, augurandoci buon viaggio, ci donano la riproduzione di una moneta del periodo della via Francigena. L'assessore ci illustra come il comune di Monteriggioni si stia muovendo per promuovere questa antica realtà. Ci vengono donati tre tondi in vetro fuso e montato a piombo, opera di una artista locale. Parla anche Ermanno, per Emergency ringraziandoci. Al termine veniamo accompagnati all'ostello che si trova all'interno delle mura. Ci accoglie Delfina che ci mostra la nostra camera.
Rimaniamo meravigliati da questo posto che ci ricorda molto, anche nel modo di accogliere, gli albergue del Cammino di Santiago. Un ampia e fornitissima cucina, alcune camere e bagni. Sonia, responsabile di Emergency per Siena, con altri sette volontari ci accompagnano in un locale molto carino: «l'Osteria dell'Orso» così, davanti ai piatti della tradizione Toscana abbiamo finalmente il piacere di conoscere queste persone che si impegnano per Emergency facendo un lavoro di propaganda al fine di recuperare i fondi necessari alle attività svolte nei vari paesi del mondo colpiti da guerra o povertà. Quanta passione civile nelle loro parole, e quanto sincero entusiasmo nonostante le traversie individuali o di gruppo attraversate.
Verso le 23,30 ci accomiatiamo da questi nuovi amici con lunghi abbracci e scambi di indirizzi e sopratutto con emozione che gli occhi di Stefania non riescono a nascondere. Questo nostro viaggio si sta dimostrando ricco di piacevoli sorprese e di emozionanti incontri.

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