Daniele Pernigotti - geologo e specialista di sostenibilità ambientale nonché ciclista amico di Paciclica con la sua Ride With Us - segnala

sul suo sito Aequilibra una importante analisi sulle conseguenze del Cambiamento Climatico appena pubblicato dall'inglese Center for Climate and Security.
A giudizio di Pernigotti vi si evidenzia «una delle conseguenze meno dibattute del cambiamento climatico, ma con potenziale maggiore conseguenza per l’uomo: la sicurezza globale. Lo studio individua 12 epicentri nel mondo dove gli impatti del cambiamento climatico possono stimolare dei conflitti. Ciò è legato principalmente alla competizione per risorse divenute più rare ma, secondo gli esperti, è anche possibile una maggiore probabilità di conflitti nucleari, pandemie e tensioni nell’Artico.
Inoltre: ogni "epicentro" è in grado di causare dei seri problemi, ma nella loro globalità rischiano di minare l’ordine internazionale (leggi qui)». Che significa ancor più conflitti e guerre fra stati e fra popolazioni e con ogni tipo di armi. Non c’è male come scenario del nostro futuro medio breve, ma è ciò che stiamo costruendo giorno per giorno con le nostre mani e le nostre abitudini di sapiens all’ultimo grado di civiltà. Sapendolo ma senza volerlo ammettere.
Per contrastare o almeno non favorire questo processo al disastro la ricetta è semplice sia a livello individuale che collettivo: agire nel rispetto della natura.
Nel nostro piccolo di pacifisti-ambientalisti, questa è stata ed è la motivazione di Paciclica nell’andare in bici alla Marcia della Pace contro le guerre, come al Vajont, vicini alle vittime della "più grande catastrofe naturale indotta dall’uomo”  


Gino Ferri per la redazione di paciclica.it

 

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